I petali della rosa più luminosa del campionato stanno continuando a fiorire. Alla ripresa della Serie A, che aprirà un autentico tour de force con sette partite in tre settimane, l'Inter dovrebbe infatti presentarsi quasi al completo. Restano da monitorare alcuni giocatori ancora ai box, con John Stones tra quelli che necessitano di più tempo dopo la lesione muscolare riportata contro l'Udinese. Hakan Calhanoglu, invece, è atteso nuovamente in gruppo, mentre Djed Spence, reduce dall'amichevole con il Lumezzane, potrebbe essere già disponibile per uno spezzone contro il Parma.

Come scrive La Gazzetta dello Sport, l'abbondanza e la qualità della rosa rappresentano due armi che Cristian Chivu conta di sfruttare per migliorare ulteriormente i numeri delle prime cinque giornate. L'Inter ha confermato una chiara volontà di dominio e, nonostante qualche blackout che l'ha costretta a rimontare situazioni di svantaggio, continua a mostrare un rendimento offensivo importante.

L'Inter crea tanto, ma deve essere più cinica

Se in fase difensiva i nerazzurri hanno concesso un gol in più rispetto alla passata stagione, 8 contro 7, l'altra faccia della medaglia è un attacco capace di produrre enormi quantità di gioco e occasioni. L'Inter ha infatti costruito già 28 grandi occasioni da rete, riuscendo però a concretizzarne soltanto una parte: ben 20 sono state sprecate. Il dato evidenzia un margine di miglioramento significativo per una squadra che, grazie alla qualità individuale dei suoi interpreti, riesce comunque a trovare la via del gol con grande continuità. Sono 15 le reti realizzate in campionato, mentre il dato degli expected goals si ferma a 14,68. Una sostanziale corrispondenza tra gol attesi e gol effettivamente segnati che conferma la bontà della produzione offensiva, ma anche quanto ci sia ancora da migliorare nella finalizzazione. La nuova missione di Chivu sarà quindi aumentare la ferocia sotto porta, trasformando in gol una percentuale più elevata delle occasioni costruite. Un aspetto sul quale il tecnico potrà lavorare durante la settimana, approfittando della pausa per le Nazionali.

Possesso e palleggio: l'Inter sa controllare il gioco

Non è soltanto la capacità di creare occasioni a caratterizzare l'Inter di Chivu. I nerazzurri stanno mostrando anche una notevole qualità nella gestione del pallone. La squadra vanta una precisione nei passaggi dell'89,9%, mentre quella relativa ai lanci lunghi è del 64,6%. Il possesso medio si attesta al 63%, con una sequenza media di scambi vicina ai 14 secondi. Numeri che raccontano una squadra difficile da aggredire e capace di gestire il pressing avversario attraverso una circolazione del pallone efficace e continua.

Diouf, Dimarco e Carlos Augusto: pericolo sulle fasce

Un'ulteriore arma dell'Inter arriva dalle corsie esterne. Da una parte Andy Diouf, in attesa del ritorno di Spence, dall'altra la coppia formata da Federico Dimarco e Carlos Augusto permette ai nerazzurri di allargare il campo e aumentare le soluzioni offensive. I 8,2 cross riusciti a partita, con una percentuale di precisione del 37,3%, rappresentano un'altra opzione attraverso cui l'Inter riesce a creare imprevedibilità. Il margine di crescita, dunque, resta ampio. L'Inter produce già numeri importanti, ma ad Appiano Gentile la consapevolezza è che con maggiore precisione negli ultimi metri la squadra possa diventare ancora più pericolosa, in Serie A così come in Champions League.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 04 ottobre 2026 alle 08:00
Autore: Ludovica Ferrante
vedi letture